Reti Aperte e Soluzioni Integrate per le Scuole

Reti Aperte e Soluzioni Integrate per le Scuole

AICA   una ricerca AICA per diffondere le tecnologie di rete
basate sulla cultura Open Source nelle scuole

 

Analisi dei bisogni delle situazioni identificate

I bisogni didattici

amministrativi

di comunicazione

di sicurezza

La richiesta emergente di qualità a tutti i livelli (di servizio e di processo) necessita di una organizzazione adeguata e supportata da un efficace sistema informatico,in grado di rispondere ai bisogni provenienti dagli ambiti didattico, amministrativo e di comunicazione.

Per l’ambito didattico non si tratta più, solamente, di poter disporre di idonei pacchetti applicativi generali o specifici. Infatti diventa altrettanto importante potersi collegare con una certa larghezza di banda ad Internet ed accedere con facilità a banche dati esterne, a informazioni aggiornate, poter comunicare velocemente, condividere conoscenze e sviluppare progetti con studenti e colleghi dello stesso e di altri istituti, frequentare corsi di e-learning e partecipare ad attività di aggiornamento e ricerca.

Tutto ciò è emerso con evidenza con il Progetto nazionale di formazione sulle competenze informatiche e tecnologiche per i docenti e ancor prima con la Formazione di ingresso per i docenti neoassunti a.s. 2002/03 : questi corsi, adottando anche nuovi sistemi di formazione a distanza, hanno fatto recepire chiaramente a un grande numero di docenti che siamo di fronte ad una nuova dimensione dell’aggiornamento e più in generale a nuovi strumenti e metodi per apprendere, insegnare e “fare scuola”.

Per l’ambito amministrativo ormai tutte le segreterie scolastiche si sono dotate di appositi pacchetti applicativi (Contabilità, gestione risorse, gestione personale, …) realizzati su piattaforma MS Windows (per la verità alcuni, prossimi ad un radicale aggiornamento, sono ancora su Sistema Operativo DOS) distribuiti gratuitamente dal MIUR o acquistati direttamente dalle singole scuole sul mercato.

Non sembra proponibile concretamente in questo momento abbandonare questi programmi per sostituirli con applicativi “fatti in casa” o con altri, per altro in una fase soltanto ora di iniziale diffusione, su piattaforma Linux o Unix-like..

È decisamente più ragionevole prevedere per la rete scolastica una soluzione mista che consenta di gestire e scambiare informazioni utilizzando sia applicazioni Linux, sia applicazioni MSWindows.

Tale soluzione è tra l’altro coerente con la necessità di passare in modo graduale da una organizzazione basata sulla produzione e distribuzione di documenti in formato cartaceo a una basata su comunicazioni elettroniche, archiviazione ottica e firma digitale.

Per l’ambito di comunicazione, l’integrazione del sistema informativo con il sistema delle telecomunicazioni ha generato nuovi bisogni e nuove opportunità generali e anche per le scuole. È ormai indispensabile che ogni scuola abbia almeno un sito Internet dove presentare sé stessa e la propria offerta formativa alle famiglie e al territorio euna o più caselle e-mail per comunicare con l’esterno. Il sito Internet e una Intranet ben organizzata possono diventare il perno e il volano di nuovi metodi organizzativi interni per migliorare la qualità del servizio formativo e delle attività interne.

L’archiviazione ottica dei documenti e la conseguente facilità di consultazione e distribuzione degli stessi, contribuisce ad avviare e sostenere processi di miglioramento continuo.

In questo senso l’informatica non è più solamente un supporto tecnico per la gestione dei dati e un media utile per la didattica, ma è anche uno strumento rivolto a tutti gli operatori scolastici (capo di istituto, docenti, studenti, personale ATA) per migliorare il proprio servizio e accrescere la propria professionalità. Abbiamo voluto citare anche gli studenti perché il loro ruolo non è soltanto quello di usufruire del servizio formativo, ma anche quello di collaborare con motivazione, impegno e “competenza” alle attività in classe e nella scuola, collaborando con i compagni, gli insegnanti e il capo di istituto. La scuola, la classe, il dipartimento, il Consiglio di Classe, il Collegio Docenti sono tutti ambienti di ricerca e apprendimento e come tali hanno bisogno di strumenti di comunicazione, condivisione delle conoscenze, di cooperazione al fine di sostenere e orientare al successo le rispettive comunità di apprendimento.

In sintonia con quanto asserito, recenti normative impongono nuovi strumenti e metodi.

In particolare ci si riferisce al Decreto del 14 ottobre 2003 del Ministero per l’Innovazione e le tecnologie (GU n. 249 del 25/10/2003) che impone a tutte le Amministrazioni Pubbliche (scuole comprese) l’adozione del protocollo informaticoe del trattamento informatico dei procedimenti amministrativi, ealla riforma del sistema scolastico (di cui alla Legge delega n. 53 del 28/03/2003) che prevede piani di studio differenziati e l’introduzione del portfolio delle competenze.

Per quanto riguarda il protocollo informatico non si tratta di un banale “catalogo” dei documenti in entrata ed uscita, ma di un sistema di archiviazione elettronica, che riguarda tutto il “ciclo di vita” di un documento pubblico, in grado di organizzare e produrre documenti elettronici (firmati digitalmente), sostituire in modo quasi completo gli archivi cartacei e di consentire in qualunque momento di conoscere tutto l’iter di una pratica.

Il portfolio dello studente è invece documento di valutazione e fascicolo di materiali esemplificativi (uno per ogni studente!) che archivia le conoscenze/competenze/capacità raggiunte, i crediti/debiti/titoli acquisiti, la biografia:in altre parole costituisce il “libro di bordo”.

È abbastanza evidente che una tale mole di informazioni può essere gestita soltanto in modo elettronico.

La gran parte delle segreterie scolastiche utilizza l’applicativo “SISSI in rete” per la gestione della documentazione relativa ad alunni, docenti e per le procedure contabili; tali programmi che, come già detto nel precedente capitolo, sono stati forniti gratuitamente dal Ministero, si basano su architettura client-server.

SISSI, SISSI IN RETE e OPEN SISSI sono prodotti delMIUR, che ha la disponibilità dei diritti relativi alle versioni distribuite alle istituzioni scolastiche e degli aggiornamenti rilasciati nel corso del tempo. SIMPI invece è il sistema informativo dell’istruzionee SIWEB indica la componente del sistema informativo dell’istruzione che consente l’accesso viaWeb.

Nell’agenda quotidiana delle scuole è entrato in modo crescente il tema della sicurezza informatica e telematica.

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con la circolare num. 114 del 2002 ha sancito, tra i principali obiettivi, quello di “Dotare le scuole di connettività ad internet con ampiezza di banda adeguata ed estesa a tutto l’istituto, utilizzabile sia per le funzionalità amministrative che per le attività didattiche”.

Il passaggio delle funzioni amministrative da una rete Intranet chiusa alla rete internet fa ricadere sulle amministrazioni scolastiche la normativa sulle misure minime di sicurezza per il trattamento dei dati personali.

Il problema coinvolge in ugual misura tutte le istituzioni scolastiche, indipendentemente dalla tipologia (elementare, media inferiore, media superiore).

Vi è quindi su tutto il territorio nazionale una situazione tendente alla omogeneità delle segreterie. È necessario inoltre segnalare che la tendenza ad avere accorpamenti di più sedi scolastiche, in particolare nelle aree periferiche, collinari, montane, porta ad avere le funzioni amministrativo-contabili situate nella sede principale.

I principali problemi in tema di sicurezza da affrontare sono i seguenti:

  • garantire le misure per proteggere l’accesso ai dati sensibili da parte di utenti esterni;
  • controllare o impedire lo scaricamento indiscriminato di ogni sorta di file dalla rete, al fine di evitare la diffusione di virus, trojan e altri possibili programmi in grado di rendere vulnerabile o di danneggiare la propria rete;
  • garantire la separazione della rete amministrativa da quella didattica, considerando che spesso l’unica connettività disponibile viene utilizzata anche per le attività didattiche;
  • garantire la riservatezza e l’integrità delle comunicazioni tra sede principale e sedi periferiche a partire dalla constatazione che la comune e-mail non può essere considerata adeguata per i dati sensibili (es: la trasmissione dell’elenco dei dipendenti in sciopero);
  • controllare il server di posta per il crescente spamming e diffusione di virus;
  • formare il personale all’uso sicuro della rete.

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